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Park Chan-wook presidente di giuria a Cannes 2026: il cinema coreano non chiede più spazio. Lo occupa.

  • Immagine del redattore: Valentina Bonin
    Valentina Bonin
  • 12 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Park Chan-wook è un regista, sceneggiatore e produttore sudcoreano, considerato uno degli autori più influenti del cinema contemporaneo. Con 62 anni e una filmografia che attraversa thriller psicologici, melodrammi e dramma storico, Park ha costruito un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile: barocco, viscerale, formalmente raffinatissimo.

Al 79° Festival di Cannes, in programma dal 12 al 23 maggio 2026, ricopre il ruolo di Presidente della Giuria dei lungometraggi in concorso. Sarà lui, insieme agli altri otto membri della giuria, ad assegnare la Palme d'Or nella cerimonia di chiusura del 23 maggio.

È la prima volta nella storia del festival che un cineasta coreano occupa questa posizione.

Amanda Edwards/Getty Images
Amanda Edwards/Getty Images

Il legame tra Park Chan-wook e il Festival di Cannes

Park Chan-wook e Cannes si conoscono bene. Il rapporto inizia nel 2004, quando Old Boy vince il Grand Prix, con il plauso esplicito di Quentin Tarantino, che definì il film "quello che avrei voluto fare io." Da allora, quasi ogni suo film portato sulla Croisette ha lasciato il segno:

  • 2004: Old Boy, Grand Prix

  • 2009: Thirst, Premio della Giuria

  • 2016: The Handmaiden, in concorso

  • 2022: Decision to Leave, Premio per la Miglior Regia

Non è una carriera che si presenta a Cannes. È una carriera che ha contribuito a costruire l'identità del festival negli ultimi vent'anni.

Perché la presidenza di giuria di Cannes 2026 è una notizia che va oltre il simbolico

La nomina di Park Chan-wook a presidente di giuria è stata presentata da molti come un "riconoscimento storico" e una "prima volta." Tutto corretto. Ma fermarsi qui significa perdere il punto più importante.

Il cinema coreano non è un fenomeno recente che Cannes ha deciso di premiare. È una grammatica visiva globale che si è imposta nel sistema festivaliero internazionale negli ultimi venticinque anni, e che oggi ne occupa una posizione strutturale. Parasite, Old Boy, Broker, Decision to Leave: non sono eccezioni. Sono prove di un sistema produttivo e creativo che ha cambiato il modo in cui il cinema mondiale racconta le sue storie.

Mettere Park Chan-wook alla presidenza della giuria non è un gesto di apertura verso l'Asia. È il riconoscimento, tardivo e definitivo, che quella apertura era già avvenuta.


 La Corea a Cannes 2026: non solo Park Chan-wook

Accanto a Park Chan-wook siedono: Demi Moore, Chloé Zhao, Ruth Negga, Laura Wandel, Diego Céspedes, Isaach De Bankolé, Paul Laverty e Stellan Skarsgård. Valuteranno i 22 film in concorso per la Palme d'Or. La giuria è internazionale, trasversale, e deliberatamente non addomesticata.

La presenza coreana al festival quest'anno non si esaurisce con la presidenza di giuria. Hope di Na Hong-jin è in concorso per la Palme d'Or. Colony di Yeon Sang-ho è nelle Midnight Screenings. Tre nomi, tre posizioni diverse all'interno del festival.

Cannes 2026 non ospita il cinema coreano. Lo riconosce come parte della propria struttura.

Cosa succede il 23 maggio

La cerimonia di chiusura del 79° Festival di Cannes si terrà il 23 maggio 2026. Park Chan-wook, insieme alla sua giuria, annuncerà il film vincitore della Palme d'Or tra i 22 in concorso. La Palme 2025 era stata assegnata a Jafar Panahi per It Was Just an Accident.

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