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Identità, tradizione e conflitti: i film asiatici da seguire Biennale Cinema 2026

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    CZMOS Redazione
  • 11 minuti fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Quale immagine dell’Asia contemporanea arriva a Venezia 83? La selezione di quest’anno racconta un continente attraversato da disuguaglianze, conflitti di classe, eredità coloniali e domande ancora aperte sull’identità e sull’appartenenza.

Il Giappone è la cinematografia più presente, con autori come Hirokazu Koreeda, Shinya Tsukamoto e Takashi Miike. La Corea del Sud porta in concorso il nuovo film di Lee Chang-dong, mentre Cina, Hong Kong e Taiwan emergono attraverso produzioni sempre più transnazionali. Filippine, Thailandia e Vietnam hanno una presenza più contenuta, ma introducono alcuni degli sguardi politicamente più incisivi della selezione.


Selezione di film asiatici alla Biennale Cinema 2026, tra cinema giapponese, coreano, cinese, filippino e del Sud-est asiatico.


Nei ruoli più visibili ritroviamo maestri già affermati del cinema asiatico, mentre nuove regie, autori della diaspora e sperimentazioni digitali occupano soprattutto Orizzonti, i cortometraggi e Venice Immersive.


Ne emerge un’Asia lontana dall’immagine esclusivamente tecnologica, pop o economicamente trionfante spesso proposta in Occidente. I film selezionati guardano alla modernità senza separarla dalle guerre, dalle disuguaglianze e dalle tradizioni ereditate. Il passato non viene semplicemente ricordato: continua a condizionare famiglie, territori e identità.


Abbiamo selezionato sei titoli particolarmente significativi per comprendere le cinematografie, le generazioni e i temi che attraversano la presenza asiatica a Venezia 83.


Sei film asiatici da tenere d’occhio

Possible Love di Lee Chang-dong Probabilmente è il titolo asiatico di maggior peso del concorso. Riunisce interpreti centrali del cinema coreano come Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung e Cho Yeo-jeong. Attraverso due coppie sposate affronta lavoro, disuguaglianze, licenziamenti e conflitti di classe nella Corea contemporanea.


Selezione di film asiatici alla Biennale Cinema 2026, tra cinema giapponese, coreano, cinese, filippino e del Sud-est asiatico.
Credit: Possible Love di Lee Chang-dong Biennale 83

Look Back di Hirokazu Koreeda È importante per l’incontro tra Koreeda e Tatsuki Fujimoto, autore del manga da cui è tratto il film. Il racconto segue per tredici anni due ragazze unite dal desiderio di diventare mangaka. Il film porta così a Venezia il rapporto sempre più stretto tra manga, cinema d’autore e industria culturale giapponese.

Selezione di film asiatici alla Biennale Cinema 2026, tra cinema giapponese, coreano, cinese, filippino e del Sud-est asiatico.
Credit: Look Back di Hirokazu Koreeda Biennale 83

Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto


Tsukamoto racconta la storia vera di Allen Nelson, marine statunitense inviato in Vietnam e successivamente diventato attivista contro la guerra. Il film permette di affrontare il rapporto tra Giappone, basi militari statunitensi, guerra del Vietnam e trauma di chi ha partecipato alla violenza.


Selezione di film asiatici alla Biennale Cinema 2026, tra cinema giapponese, coreano, cinese, filippino e del Sud-est asiatico.
Credit: Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto Biennale 83


Makikiraan po di Lav Diaz Ambientato nelle Filippine del 1617, durante la dominazione spagnola, affronta colonialismo, conversione religiosa, violenza e lavoro forzato. È il titolo più rilevante per rappresentare il cinema filippino e una lettura decoloniale della storia del Paese.

Selezione di film asiatici alla Biennale Cinema 2026, tra cinema giapponese, coreano, cinese, filippino e del Sud-est asiatico.
Credit: Makikiraan po di Lav Diaz biennale 83


The Color of the Sun di Xavier Tera Ambientato a Okinawa, mette in relazione un adolescente dell’isola e un ragazzo cresciuto all’interno di una base militare statunitense. È particolarmente interessante per parlare di identità, appartenenza, presenza americana e memoria coloniale nell’arcipelago.


Selezione di film asiatici alla Biennale Cinema 2026, tra cinema giapponese, coreano, cinese, filippino e del Sud-est asiatico.
Credit: The Color of the Sun di Xavier Tera Biennale 83

Shumei: The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike È il primo documentario lungometraggio di Miike. Segue la cerimonia di successione di Ichikawa Danjūrō XIII e il passaggio della tradizione kabuki alla generazione successiva. Il documentario osserva come una tradizione storica venga ereditata, trasformata e vissuta nel Giappone contemporaneo.

Selezione di film asiatici alla Biennale Cinema 2026, tra cinema giapponese, coreano, cinese, filippino e del Sud-est asiatico.
Credit: Kishin Shinoyama Shumei: The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike - Biennale 83

Per ampliare lo sguardo oltre i sei titoli principali, ecco tutti i film asiatici presenti nelle sezioni considerate di Venezia 83.

Tutti i titoli asiatici selezionati a Venezia 83 Venezia 83, Concorso

  • Look Back, regia di Hirokazu Koreeda, Giappone

  • Ga-neung-han sa-rang (Possible Love), regia di Lee Chang-dong, Corea del Sud

  • Nelson san, anata wa hito wo koroshimashitaka? (Mr. Nelson, Did You Kill People?), regia di Shinya Tsukamoto, Giappone, Stati Uniti, Thailandia, Vietnam

Venice Open, Fuori concorso

  • Makikiraan po (Let Us Through, Dear Ancestors), regia di Lav Diaz, Filippine

  • Arrested Memory, regia di Sabu, Taiwan, Giappone

  • Shumei: The Living Legacy of Kabuki, regia di Takashi Miike, Giappone

  • Weichen (Dust), regia di Tsai Ming-liang, Taipei, Spagna

  • Everest: The Other Side, regia di Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin, Stati Uniti, Cina, Nepal

  • Intermission, regia di Yonfan, Hong Kong

Orizzonti

  • Yak Mai (The Burning Giants), regia di Phuttiphong Aroonpheng, Thailandia, Francia, Singapore, Paesi Bassi

  • The Color of the Sun, regia di Xavier Tera, Canada, Italia, Giappone

  • Huangyan Shenghuo (Big Little Things), regia di Michelle Zhou, Hong Kong, Stati Uniti

  • Man Made Lake, regia di Annie Ning, Stati Uniti, Cina, cortometraggio

  • Head of a Camel, regia di Shannon Lee, Stati Uniti, cortometraggio di regia coreano-americana

Venice Spotlight

  • Sumo: Spirit Weighs Nothing, regia di Erik Shirai, Giappone, Stati Uniti, Danimarca, Regno Unito

Venice Classics

  • Woo Yuet dik goo si (The Story of Woo Viet), regia di Ann Hui, Hong Kong, 1981

  • Minjing gushi (On the Beat), regia di Ning Ying, Cina, 1995

  • Gyoei no mure (The Catch), regia di Shinji Sōmai, Giappone, 1983

Venice Immersive

  • Back to the Experience, regia di Jessien Huang, Cina

  • Nox, regia di Rio Nakada, Giappone

  • Shifting Connections, regia di Tungyen Chou, Taipei

  • The Pigeon Ring, regia di Yuqi Zhang e Shixin Tao, Cina

  • Tomori, regia di Misa Haru, Giappone

  • Voooooo---Peeeeee---, regia di Jiyun Park e Hyeunjoo Woo, Corea del Sud

  • Ulrica, regia di Hongbo Cai, Stati Uniti, Messico, Micronesia, regia cinese-americana


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