Fotografia nelle Filippine: Where Life Meets Water | Through Your Eyes 01
- CZMOS Redazione

- 1 giorno fa
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L’acqua raramente è soltanto un paesaggio.
Può separare un luogo dall’altro oppure diventare la strada che li collega. Sostiene il lavoro, trasporta le persone, crea spazi in cui fermarsi e scandisce i ritmi delle comunità che vivono lungo le sue rive.
Nel primo capitolo di Through Your Eyes, sei fotografi rivolgono il proprio sguardo verso laghi, fiumi e mare aperto delle Filippine.
Le fotografie sono state realizzate in luoghi, anni e circostanze differenti, ma insieme mostrano i diversi modi in cui l’acqua entra nella vita quotidiana.
Alcune immagini osservano persone che lavorano o si spostano sull’acqua. Altre raccontano un pomeriggio trascorso accanto a essa o il breve istante in cui una figura umana emerge di fronte a un orizzonte molto più grande.
Questa selezione, riunisce invece prospettive individuali che non considerano l’acqua uno sfondo vuoto, ma uno spazio continuamente abitato, attraversato e trasformato.
L’acqua come sostentamento
A Bangar, nella provincia di La Union, The River Provides di Rowell B. Timoteo introduce l’acqua attraverso l’idea racchiusa nel titolo stesso: il fiume come fonte di sostentamento.

La fotografia non separa il paesaggio dalle persone che dipendono da esso. La presenza umana attribuisce al fiume una funzione narrativa, allontanando l’immagine da una rappresentazione puramente scenica e portando in primo piano il rapporto tra luogo, attività e sopravvivenza.
Crediti: The River Provides, fotografata a Bangar, La Union, Filippine, l’8 marzo 2026 da Rowell B. Timoteo, @rowelltimoteo.

Ma. Myla Barja Creencia osserva questa relazione da una distanza maggiore. Parte della serie Local Scenes, realizzata a Ormoc City, nella provincia di Leyte, l’immagine selezionata registra un gesto quotidiano all’interno di uno spazio più ampio.
Quella che potrebbe essere trascurata come una scena marginale diventa il centro della fotografia. Le dimensioni della figura rispetto all’acqua circostante invitano chi guarda a rallentare e a considerare quanta parte della vita quotidiana si svolga lontano dai momenti che siamo soliti ritenere straordinari.
Crediti: dalla serie Local Scenes, fotografata a Ormoc City, Leyte, Filippine, nel luglio 2026 da Ma. Myla Barja Creencia, @maiylah.
Un pomeriggio al Lake Apo
Al Lake Apo, nella città di Valencia, provincia di Bukidnon, l’acqua assume un ritmo differente.
Danielle Katareene G. Factura ha realizzato la serie An Afternoon at Lake Apo durante una visita con sua madre, il 9 aprile 2024. Erano partite dalla vicina Malaybalay City alla ricerca di un pomeriggio più tranquillo, lontano dalla loro routine abituale.

Le sue immagini conservano questa sensazione di pausa. Cieli aperti, movimenti delicati sulla superficie del lago e figure circondate dall’acqua creano un’atmosfera ampia, senza far apparire lo spazio vuoto.
Le strutture galleggianti visibili nella serie collegano inoltre il paesaggio alle attività locali. Factura identifica le zattere di bambù con il termine gakit, utilizzato nella storia locale per indicare imbarcazioni in bambù legate agli spostamenti e agli scambi commerciali di Valencia. Oggi, le zattere e le strutture galleggianti fotografate al Lake Apo fanno parte del modo in cui residenti e visitatori vivono il lago.
Le famiglie si incontrano, mangiano e si muovono lentamente sull’acqua. Svago e attività economiche condividono così lo stesso spazio.
Invece di mostrare il Lake Apo soltanto come una destinazione, Factura racconta cosa abbia significato trascorrervi un pomeriggio. Le sue fotografie sono meno interessate alla ricerca di un punto panoramico spettacolare e più attente a conservare il ricordo di una temporanea fuga dalla routine.
Per me, il Lake Apo è uno dei tanti luoghi in cui sceglierei di fermarmi e rilassarmi per un po’.
Crediti: dalla serie An Afternoon at Lake Apo, fotografata a Valencia, Bukidnon, Filippine, il 9 aprile 2024 da Danielle Katareene G. Factura, @haveadkat.
Attraversare la distanza
In Duc in Altum, Andrew Virtudez colloca una figura solitaria nello spazio aperto del Sampaloc Lake, a San Pablo City, nella provincia di Laguna.
Qui il rapporto tra la persona e l’acqua diventa una questione di proporzioni. Il lago occupa quasi interamente l’inquadratura, mentre la presenza umana introduce una direzione e un movimento.

La fotografia non rivela dove sia diretto il soggetto, ma trasforma lo spazio circostante in qualcosa che viene attivamente attraversato.
Il titolo, comunemente tradotto come “prendi il largo”, suggerisce un’ulteriore lettura. Muoversi sull’acqua può essere un’azione fisica, ma anche un confronto con l’incertezza, la distanza e la fiducia.
Crediti: Duc in Altum, fotografata al Sampaloc Lake, San Pablo City, Laguna, Filippine, da Andrew Virtudez, @admvphotos.

In Let There Be Light di Niña Ivana Montiero, la distanza diventa ancora più esplicita.
La fotografia è stata scattata dal ponte di una nave diretta verso Pag-asa Island, parte della municipalità di Kalayaan, nella provincia di Palawan.
Montiero aveva inizialmente intenzione di fotografare un gruppo di persone impegnate in una sessione di yoga. La sua attenzione si è invece spostata verso la silhouette di un uomo in piedi davanti al tramonto.
L’immagine risultante contiene pochissime informazioni geografiche. Non è visibile alcuna destinazione e non ci sono indicazioni immediate sulla lunghezza del viaggio. La figura, la luce e l’orizzonte sono sufficienti a comunicare l’esperienza di trovarsi tra due luoghi.
Per Montiero, il titolo rimanda anche allo scopo del viaggio: incontrare e conoscere la comunità che vive a Pag-asa Island, lontano dall’isola principale di Palawan.
Crediti: Let There Be Light, fotografata durante un viaggio verso Pag-asa Island, Palawan, Filippine, il 1° maggio 2026 da Niña Ivana Montiero, @ninatiero.
Fotografia nelle Filippine, attraverso sguardi diversi
In queste fotografie, l’acqua non assume mai un unico significato. Sostiene il lavoro, offre uno spazio in cui fermarsi e accompagna le persone attraverso distanze familiari o ancora incerte.
Da La Union a Leyte, Bukidnon, Laguna e Palawan, ogni fotografo osserva un rapporto diverso tra le persone e i luoghi modellati dall’acqua. Insieme, queste immagini non cercano di definire le Filippine attraverso un’unica narrazione. Conservano invece momenti distinti di lavoro, movimento, pausa e connessione.
Dove la vita incontra l’acqua apre Through Your Eyes, la serie di CZMOS costruita attraverso le fotografie inviate dalla nostra community.
Ogni capitolo riunirà autori diversi intorno a una domanda visiva condivisa, lasciando che ogni luogo e ogni esperienza conservino la propria voce.
Lo sguardo continua attraverso le persone che scelgono di condividerlo.



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