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Il T-pop non passa più soltanto da Bangkok?

  • Immagine del redattore: Valentina Bonin
    Valentina Bonin
  • 4 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Il 5 settembre CAT EXPOP porterà sette ore di concerti a Chiang Mai. Non è ancora la prova di un’industria decentralizzata, ma un test importante per capire se la fan economy del pop thailandese possa sostenere eventi a pagamento anche fuori dalla capitale.


Il 5 settembre 2026, dalle 16:00 alle 23:30, il Chiang Mai University Convention Center ospiterà la prima edizione di CAT EXPOP, nuovo format di Cat Radio dedicato al T-pop.


Su un unico palco si alterneranno PROXIE, PERSES, PiXXiE, DEXX, DAOU–OFFROAD, KENG–NAMPING e TLE–FIRSTONE. I biglietti costano tra 900 e 3.000 baht.


La scelta di Chiang Mai non dimostra che l’industria musicale thailandese si sia già decentralizzata. Mostra però che organizzatori e promoter stanno verificando se i fandom costruiti online, e alimentati soprattutto da un sistema concentrato a Bangkok, possano sostenere concerti a pagamento anche nelle città regionali.



Un evento costruito per la fan economy


La lineup di CAT EXPOP non riunisce soltanto gruppi idol. Accanto a formazioni come PROXIE, PERSES, PiXXiE e DEXX compaiono coppie artistiche la cui popolarità è collegata anche all’ecosistema delle serie BL.


È una combinazione che riflette il funzionamento del T-pop contemporaneo. Musica, serie televisive, fan meeting, sponsorizzazioni e contenuti digitali non operano come settori separati, ma alimentano lo stesso circuito commerciale.


CAT EXPOP sembra rivolgersi proprio a questo pubblico: giovane, abituato a seguire gli artisti attraverso piattaforme differenti e disposto a spendere per biglietti, merchandise ed esperienze dal vivo.


Secondo dati di SCB EIC riportati da The Nation, i grandi cicli di concerti T-pop in Thailandia sono passati da 37 nel 2024 a 51 nel 2025. Più di 30 erano già stati organizzati nella prima metà del 2026. Lo streaming rimane essenziale per costruire visibilità, ma concerti e fan meeting sono diventati una componente decisiva dell’economia del settore.


Perché CAT EXPOP a Chiang Mai


Chiang Mai non è un territorio culturalmente vuoto in attesa dell’arrivo di Bangkok. È una città universitaria con una propria storia musicale, spazi indipendenti, festival e una comunità creativa sviluppata.


Dal 2017 fa parte della rete UNESCO delle Città Creative per l’artigianato e le arti popolari. La sua scena ha inoltre contribuito al percorso di artisti e gruppi come POLYCAT, ETC., Solitude Is Bliss e Yonlapa.


L’ecosistema locale rimane però fragile. Il pubblico è frammentato e molti musicisti raggiungono una visibilità nazionale soltanto dopo essere passati dalla capitale.


Chiang Mai ospita già grandi appuntamenti musicali. Nel maggio 2026, il festival gratuito Chiang Mai Music Journey 9 ha portato in città PiXXiE, Ink Waruntorn, Nont Tanont, Bodyslam e Slot Machine. CAT EXPOP non rappresenta quindi il primo grande concerto pop locale.


La differenza è nel modello: un evento a pagamento costruito interamente intorno al T-pop e alla disponibilità dei fandom regionali a investire in un’esperienza dal vivo.


Da Chiang Mai a una possibile rotta nazionale


Chiang Mai non sarà l’unica tappa. Una seconda edizione è prevista a Korat il 10 ottobre 2026, mentre Hat Yai è stata annunciata per il 13 marzo 2027.


Le tre città, collocate rispettivamente nel Nord, nel Nord-est e nel Sud, suggeriscono che Cat Radio stia cercando di trasformare CAT EXPOP in un circuito replicabile.


Il progetto decentralizza il pubblico, perché riduce la necessità di raggiungere Bangkok, e decentralizza gli eventi, portando lo stesso format in più aree del Paese. Non redistribuisce ancora, però, il potere dell’industria.


Portare i concerti fuori dalla capitale non basta


La lineup di Chiang Mai è costruita intorno ad artisti promossi a livello nazionale. CAT EXPOP non viene presentato come una vetrina per la scena musicale locale.


Bangkok continua quindi a produrre gran parte dei nomi, delle strategie e dei format, mentre le città regionali diventano nuovi luoghi nei quali consumarli.


CAT EXPOP non dimostra ancora che il T-pop abbia abbandonato il proprio centro. Mostra però che l’industria sta iniziando a verificare se il suo pubblico possa sostenere nuovi circuiti, prima nelle città thailandesi e forse, in futuro, anche oltre i confini del Paese. Vedremo un giorno un festival interamente dedicato al T-pop arrivare anche in Italia? È presto per dirlo, ma Chiang Mai potrebbe essere uno dei primi test da osservare.

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