“Caro Amico”: scegliere l’amore senza far rumore - MADDALENA
- CZMOS Redazione

- 20 ore fa
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Maddalena, classe ’98, è una cantautrice romana cresciuta tra Franco Battiato e Lana Del Rey. Nella sua musica convivono un gusto artistico dal sapore vintage, testi densi e una scrittura che dialoga con l’elettronica, senza mai perdere intimità.
Esordisce nel 2021 con Anxiety is a modern cliché, brano bilingue prodotto da Andrea Rigonat, che riceve immediatamente ottimi riscontri dalla critica. Prima di proseguire il suo percorso discografico, Maddalena sceglie però di fermarsi: studia, osserva, mette a fuoco. Si laurea in filosofia estetica a Roma e successivamente si trasferisce a Milano, con l’obiettivo chiaro di trasformare la musica nel proprio mestiere.
Nel 2024 raggiunge le finali di Area Sanremo con Sogni d’oro e d’argento e, nella primavera dello stesso anno, apre alcune date del Palajova e del tour di Cristiano De André, consolidando una presenza live sempre più riconoscibile sul territorio nazionale.
Maddalena conCaro Amico, sceglie una direzione meno rumorosa: raccontare un amore che non nasce dal trauma, ma dalla trasformazione lenta. Una presa di posizione emotiva e artistica, in un panorama che spesso chiede il dolore come prova di verità.
Caro Amico di Maddalena racconta un amore che non nasce da una ferita né da una salvezza. In un panorama che sembra rendere visibile solo ciò che fa male, scrivere di un sentimento sano può sembrare una scelta controcorrente.
Ti sei mai sentita meno “leggibile” come artista per aver deciso di raccontare una storia felice?
No credo di più … perché è una scelta meno comune parlare di amori felici.
Oggi spesso sembra che senza sofferenza non ci sia intensità emotiva. Come se il dolore fosse diventato una prova di autenticità. Secondo te stiamo usando la sofferenza anche quando non ci appartiene più?
No, credo che le canzoni che ci spettinano veramente e che ci parlano al cuore, tristi o felici che siano, provengono da un’urgenza reale che attinge da un vissuto personale.
La canzone nasce da un’amicizia che si trasforma lentamente in qualcosa di diverso, senza un’esplosione improvvisa. Quando una relazione cambia così, è più forte la fiducia nel cambiamento o la paura di rompere un equilibrio prezioso?
L’equilibrio è molto delicato e la paura di compromettere una bella amicizia è grande, ma se poi dall’altra parte trovi l’amore non c’è esperienza più divertente di un’amicizia che si trasforma in una grande passione.
Prima di questo momento ti sei fermata: studio, silenzio, spostamento. Non per sparire, ma per capire. Guardandoti indietro, cosa hai dovuto lasciare andare, come artista o come persona, per arrivare qui?
Alcune parti di me le ho dovute con amore lasciare indietro, ma ho recuperato grandi risorse lungo il mio tragitto… e oggi sono pronta a svelare la mia musica.

Agli artisti oggi viene spesso chiesto di essere sempre emotivamente disponibili, sempre accessibili. Quanto di ciò che scegli di mostrare è una decisione consapevole e quanto invece è una risposta alle aspettative del sistema?
Noi artisti siamo esseri fragili e dobbiamo preservarci, raccontandoci solo quando siamo pronti e sereni. Caro Amico racconta una bella storia e un bel ricordo che ho deciso di trattenere, raccontare e condividere.
Quando non devi raccontare una canzone, spiegare una storia o sostenere un’identità pubblica, chi rimane quando nessuno guarda?
Quello che emerge nelle mie canzoni è molto sincero e non mi sento assolutamente scissa dal mio progetto musicale. Per fortuna però siamo esseri complessi e in continua evoluzione. Ognuno di noi è un mondo fatto di parti, alcune delle quali sono ancora ignote anche a noi stessi… menomale, sennò pensa che noia!
Ascolta Caro Amico come si ascolta un ricordo che non fa male.
Non per capire, ma per restare dentro a quello spazio.











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